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Avigliano e il Castello di Lagopesole

- Il Santuario della Madonna del Carmine 
- La Chiesa di Santa Maria degli Angeli
- Il Castello di Lagopesole
- Gli interni
- Il Castello oggi
- Interventi realizzati 

AviglianoAvigliano, incontro di culture

Avigliano è un antico centro lucano distante pochi chilometri dal capoluogo di Regione. Si estende su diverse frazioni sparse su un vasto territorio, fra cui ricordiamo Lagopesole, sulla cui altura sorge lo splendido castello di Federico II. Per chi voglia percorrerlo a piedi, il paese di Avigliano è molto interessante: da Piazza Gianturco, cuore del paese, si accede al centro storico, dove si possono ancora ammirare alcuni palazzi medioevali e splendidi portali in pietra. Tra gli edifici da visitare spiccano la chiesa di S.Maria degli Angeli e il Santuario della Madonna del Carmine.


 

Il Santuario della Madonna del Carmine

Testimonianze di fede e simboli della tradizione

Il Santuario della Madonna del Carmine è una piccola struttura, edificata nel XIX secolo, che sorge in altura, a otto chilometri dal centro abitato. Anche se priva di pregi artistici, riveste un notevole interesse religioso per la particolare venerazione dei fedeli nei confronti della statua della Madonna degli Angeli. La statua è custodita nell'omonima chiesa, ma è ospitata, ogni anno, nel Santuario della Madonna del Carmine nel periodo che va da metà Luglio a metà Settembre. 






La Chiesa di Santa Maria degli AngeliLa Chiesa di S. Maria degli Angeli

La Chiesa di S.Maria degli Angeli è uno splendido edificio dalla facciata in stile barocco, con tre portali di cui quello centrale di scuola rinascimentale. L'interno, a due navate, custodisce opere di Girolamo Cenatiempo ("Madonna del Carmine e i Santi - S. Lucia e S. Barbara") nonché "L'incoronazione della Vergine con S. Francesco", di Girolamo Bresciano, e "S. Giovanni della Croce con S. Pasquale Baylon" di Filippo Ceppaluni (1718).




 

Il castello di Lagopesole

L'eredità degli Svevi

Il castello di Lagopesole sorge a 830 metri sul livello del mare. L'impianto complessivo del castello di Lagopesole si deve ai Normanni: consiste in un primo recinto fortificato che fu ampliato con la costruzione del muro sud. Si creò, così, un cortile più piccolo diviso da quello maggiore dal suddetto muro, a ridosso del quale sorsero gli ambienti abitativi. Con gli Svevi il castello assunse le odierne dimensioni. Federico II, che per le sue dimore sceglieva sempre luoghi di particolare bellezza, dotati di stupendi panorami, decise di inserirlo nella rete delle domus da lui create nel Regno. Manfredi proseguì nei lavori intrapresi dal padre, e trascorse dei lunghi periodi nel mastodontico edificio.

 

Gli interni del castello

La dimora dello Stupor Mundi

Girandoci intorno ci si accorge che questa fortezza controlla ogni cosa. Perfettamente incastonato nella roccia, sembra impenetrabile: pochissime finestre e uno stretto portale che costituisce l'unico ingresso. Infatti, la domus di Lagopesole è un massiccio parallelepipedo a pianta rettangolare, grande 93 x 56 metri. Per dimensioni, è il più vasto fra i castelli federiciani. Le torri visibili sono in tutto sette, di cui quattro angolari, una mediana e due binate ai lati dell'entrata principale. La facciata mostra, al primo piano ,cinque finestre: quattro bifore con in mezzo una trifora che fanno parte dell'appartamento reale.


Il cortile del castelloL'ingresso è articolato in due avancorpi simmetrici, e si apre sul versante occidentale. Dopo aver superato l'ingresso si entra, attraverso un arco sormontato da una bifora ogivale, nel "cortile grande", sul quale affacciano le cortine interne delle tre ali del palazzo Federiciano. Internamente è suddiviso in due cortili di diverse dimensioni: il più ampio è a nord, e si estende con funzione residenziale su tre lati, per un'altezza di due piani; a sud si trova la corte minore, che è caratterizzata da un donjon quadrangolare. Nel salone occidentale del piano superiore (il cosiddetto "salone dell'Imperatore") si possono ancora ammirare le raffinate sculture dei capitelli e delle mensole di sostegno delle originarie coperture. 




La cappella del castelloDi fronte all'ingresso del castello si trova la cappella, ricavata forse da una precedente torre: si caratterizza per il portale d'ingresso, ornato da denti di sega, e per l'utilizzo di una pietra, la breccia rossa, tipica del monumento svevo di Castel del Monte. La cappella è a navata unica, con l' abside semicircolare che presenta un affresco raffigurante un crociato in preghiera dinanzi alla croce dipinta sul suo scudo; alle spalle del cavaliere appare una figura femminile anch'essa orante: si tratta della scena di un crociato in partenza. 







Un evento al castelloIl castello oggi, tra passato e presente


Il castello ospita oggi numerose attività culturali ed eventi, tra i quali: le Rosse al Castello, il Palio dei tre Feudi, l'estemporanea di pittura Elena D'Epiro, Babylonica, e il corteo storico con costumi medievali.

 

 

 

 

Interventi realizzati 

  • Pianta  del castello posizionata all'ingresso
  • Apposizione sul pavimento di una guida tattile e visiva (loges) per consentire la visita autonoma
  • Cartellonistica in Braille e a caratteri ingranditi riportanti la direzione del percorso, la posizione, e indicazioni sui  punti di particolare interesse
  • Mappe a rilievo portatile
  • Guida audio su CD 
  • Libretto per gli accompagnatori con mappa stampata con legenda