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Pietragalla

- Il borgo
- Il Parco dei Palmenti
- Ballate nei Palmenti
- Interventi realizzati

 


PietragallaPietragalla, tra acque e colline

Il nome del paese sembra sia derivato da "Pietra Gialla" riferita al colore del tufo, il materiale usato per la costruzione delle case. Il paese, situato nei pressi del corso del fiume Bradano, è circondato da tre colli: la Serra, la Terra e San Michele. Nei pressi del paese, sul monte Torretta, si può visitare un insediamento sorto prima dell'XI sec. a.C. e abitato sino al III sec. a.C.
 






 

 

Le vie del paese

Passeggiando tra le vie del paese

Di notevole interesse nel paese sono la chiesa dedicata a San Nicola, il cui nucleo originario risale al XII secolo. Rifatta in stile barocco nel 1700 ed attualmente chiusa in seguito al terremoto del 1980.
Nel borgo spicca l'imponente palazzo Ducale degli Acquaviva d'Aragona del XV secolo e restaurato nel XVII secolo. L'edificio conserva bellissime tele di scuola napoletana ed ha sul soffitto un bellissimo affresco raffigurante il "Ratto delle Sabine" del 1700.

 



 

Il Parco dei Palmenti

Il Parco dei Palmenti, tracce del passato

All'entrata di Pietragalla si incontra il Parco dei Palmenti, risalente al XIX secolo. I Palmenti sono un insediamento produttivo rurale storico, significativo per omogeneità, estensione e caratteristiche costruttive. Questo borgo è costituto da 200 grotte scavate nella roccia arenaria, facilmente lavorabile, divise da percorsi che permettevano alle bestie da soma di raggiungere con le bigonce il palmento. Essendo le costruzioni in gran parte interrate, l'accesso è stato realizzato sulla facciata esterna. I Palmenti sono stati utilizzati fino agli anni sessanta per la pigiatura dell'uva e la fermentazione del vino. La loro costruzione è stata possibile grazie alla presenza del masso arenario, che ne garantiva la stabilità e permetteva che la vasca di fermentazione fosse ipogea, così da evitare forti escursioni termiche.



Il teatro nei PalmentiUn teatro naturale

Queste originali forme di architettura rupestre ospitano, durante la stagione estiva, uno dei più suggestivi eventi della Basilicata: "Ballate nei Palmenti", l'affascinante epopea greca tratta dagli scritti di Euripide, in cui Dionisio, dio del vino, regnerà e custodirà gelosamente i Palmenti, insieme alla sua amata Arianna. Lo spettacolo è mozzafiato: fra le cavità di tufo si incontrano attori e ballerine che interpretano l'esperienza d'amore che viene dal mito. I Palmenti si trasformano inoltre in "botteghe dell'arte e dei mestieri", animate da artigiani e maestri lucani, ognuno impegnato nella propria professione.




Interventi realizzati 

  • Apposizione mappa a rilievo nell'ingresso dei Palmenti
  • Realizzazione modellino in scala di un Palmento
  • Predisposizione sentieri accessibili